LA SCUOLA D'ARTE DI MONREALE

ISTITUTO STATALE D'ARTE "M. D'ALEO"



Fondata nell'anno scolastico 1959-60 fu inaugurata da S.E. Rev.ma Monsignor Francesco Carpino, Arcivescovo di Monreale e dal Comm. Pietro La Commare, Sindaco della Città. 

La Scuola d’Arte di Monreale è nata per una esigenza di riallacciamento alla tradizione locale nonché per fare corona agli insigni monumenti che rendono famosi in campo internazionale la nostra cittadina. Era inconcepibile che le ceramiche ed i mosaici comprati dai turisti come ricordo del Duomo e del Chiostro, non fossero di produzione locale; anche per i restauri dei mosaici bisognava ricorrere ad artisti non monrealesi, mentre in passato avevamo avuto artisti locali come Pietro Oddo nel 500, Pietro Antonio Novelli nel 600, i fratelli Zerbo nell’800 ed i fratelli Matranga nel primo 900.
Dunque, per motivo di orgoglio e per svolgere un’attività artistica collettiva che potesse dare uno sviluppo artigianale ed economico alla cittadinanza, si iniziò a concretizzare il proposito di realizzare una scuola pubblica. Dai preziosi racconti del Prof. Benedetto Messina sappiamo che, qualche anno prima, si era tenuto a Monreale un corso professionale di mosaico per il restauro delle tessere dei mosaici del Duomo tenuto dal professore Francesco Bosco monrealese e docente dell’Ist. St. d’Arte di Palermo,  dal Sig. Romano, impiegato alla Sovrintendenza ai Monumenti che si dedicava a fare mosaico e dallo stesso Prof. Benedetto Messina. 


Nell’anno scolastico 1959-60 fu fondata la scuola comunale per la ceramica e per il mosaico con sede presso la sua stessa abitazione. Qui il Professore ospitava il primo gruppo di allievi, composto da ragazzi e ragazze. Per esercitare i giovani studenti monrealesi,  il Prof. Messina diede così origine a dei corsi serali di ceramica, sovvenzionati dal Consorzio Provinciale per l’Istruzione Tecnica utilizzando le martelline ed i taglioli del precedente corso di mosaico, gentilmente regalati da Mons. Di Giovanni, amministratore del Duomo. 
Il primo anno gli alunni furono 16, il secondo anno 32. Nell’anno scolastico 1961-62 la sez. Ceramica (comunale) conta 64 iscritti e la sez. Mosaico (statale) 60 iscritti.    
La scuola suscitò così tanto interesse nei giovani che si pensò di trasformarla in Istituto Statale d’Arte per la Ceramica ed il Mosaico. Da parte dell’Amministrazione Comunale fu avanzata richiesta al Ministero della Pubblica Istruzione e, dietro l’interessamento dell’On.le Margherita Bontade, Presidente onoraria della Scuola, fu approvata l’istituzione di una sezione staccata dell’Istituto Statale d’Arte di Palermo, ma solo per il mosaico, dal 1962 al 1968 con promessa di riconoscere in seguito anche la sez. Ceramica. Affluivano allievi da diversi paesi della Sicilia che ottenevano il riconoscimento statale. La scuola d’arte comunale fu inaugurata da S. E. Rev.ma Monsignor Francesco Carpino, Arcivescovo di Monreale e dal Comm. Pietro La Commare, sindaco della Città. La televisione ne parlo’ con entusiasmo in occasione di “Campanile Sera” presentando le ceramiche; più tardi con un servizio particolare presento’ i mosaici e gli allievi durante le ore di laboratorio. Molti giornali si sono interessati della scuola , in Italia e all’Estero. L’Istituto era diventato famoso per l’impegno e l’entusiasmo collettivo e, per ottenere l’autonomia ed anche perché i laboratori  non potevano più contenere l’afflusso degli allievi in continuo aumento (130), si sono trasferiti nei locali dell’ex Convitto Guglielmo, messi a disposizione dall’allora Amministrazione Comunale. 
Nell’anno scolastico 1968-69 il Ministero della P.I. concesse l’autonomia dell’Istituto, affidandone la direzione al Prof. Benedetto Messina. 



Ne esce una folta schiera di giovani artisti che ancora onorano Monreale e altre città. Tutto fa pensare in un avvenire radioso che avrà ripercussioni in campo internazionale. Successivamente, nei primi anni ottanta, l’Istituto venne trasferito nei locali attuali, costruiti appositamente, grazie a dei finanziamenti, ma lontani dal centro. All’interno dell’Istituto fu allestito un piccolo Museo storico con fotografie, documenti, articoli di giornali, alcuni dei primi lavori eseguiti dagli allievi, per ricordare ai posteri l’entusiasmo degli inizi e spronare i giovani per fare ancora e sempre di più. E molti degli artisti monrealesi discendono da questa "situazione culturale". 
L’Istituto d’Arte, quando era Preside il Professore Salvatore Scuderi, è stato intitolato il 13 giugno 1985 al Capitano Mario D’Aleo, barbaramente assassinato assieme ai suoi collaboratori, il 13 Giugno 1983. 
Nel 1994, l’Istituto Statale d’Arte per il mosaico “M. D’Aleo” con scuola media annessa e Preside Prof. Carlo Monastra insieme al Comune di Monreale ed il contributo della Regione Siciliana, nell’11° Anniversario della scomparsa del Capitano M. D’Aleo e dei suoi collaboratori, “come esempio nobile di collaborazione con le istituzioni civili”, inaugurano la realizzazione del progetto “UN GRAFFITO ALLA MEMORIA”- Ovvero educare alla legalità, esprimendosi col fare artistico. 
a cura di Giovanni Gambino.







PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA'

"Un Graffito alla Memoria"


PROGETTO ALLA MEMORIA
1992
Una memoria storica, dedicata al Cap. Mario D'Aleo al quale l'Istituto è stato intitolato, rivolta ai giovani, affinchè non si perda.
Un progetto artistico che doveva tradursi in un coinvolgimento artistico. 
E, considerata la vicinanza tra la Caserma dei Carabinieri e l'Istituto D'Arte, si poteva immaginare qualcosa che unisse i due edifici. 

La strada presenta lunghe mura di sostegno che divennero il supporto musivo. Fiori, tanti fiori in mosaico sulla muraglia che gli alunni avrebbero realizzato, dovevano costituire il percorso ideale tra i due edifici.

1994 - Nel laboratorio si realizza un frammento (un'isola immaginaria) di muro su cui collocare la lapide, i fiori in ceramica, ma anche un graffito in mosaico.
I fiori in ceramica, come un cespuglio fiorito crescono sul muro nei posti più impensabili









Il graffito è una frase scritta in cinquantadue caratteri presi tra gli alfabeti di nove civiltà mediterranee che vogliono essere decodificati: fino a quando i fiori germoglieranno odori nuovi respireremo 








Hanno collaborato al Progetto: 
Giovanni e Calogero Gambino, Maurizio Montaina, Mariano Brusca, Giuseppe Anselmo, Angelo Cangemi, Aurelio Scuderi, Stefano Villa, più di centocinquanta allievi.


Attorno al frammento, delle curve isobate stanno ad indicare il mare, e su queste, delle onde riflettono la luce del sole e ne infiammano la superficie marina. 
Il frammento è così un'isola immaginaria, di fronte alla quale si pone un portale a forma di arco ogivale, disposto in senso obliquo rispetto alla superficie di questa

Rapporto tra arco ogivale del duomo e l'arco dell'opera: <l'arco della luce ma anche della legalità, parola di seguito ripetuta incisa sulla superficie ottonata dell'ogiva, con i caratteri della scrittura delle civiltà mediterranee e il suo attraversamento vuole segnare il passaggio degli uomini. L'ogiva, ha un rapporto di due volte e mezzo inferiore dell'arco ogivale, laddove si inserisce il mosaico del Cristo Panteocratore, del Duomo di Monreale e rappresenta così il simbolo della città. Il portale racchiude l'opera e l'anticipa, diventandone parte integrante, elemento compositivo e di equilibrio, conferendo all'opera un aspetto tridimensionale in contrapposizione con la frontalità del frammento. 
L'opera così realizzata viene sistemata davanti la facciata della caserma dei carabinieri, vicino l'ingresso e bene in vista.>
da: "UN GRAFFITO ALLA MEMORIA" Istituto Statale d'Arte per il mosaico <M. D'Aleo> Monreale
Preside: Prof. Salvatore Scuderi - Luglio 1994








La scuola del mosaico nella storia

a cura dei Professori  

Giovanni Alvich e Pantaleo Giannaccari


Monreale è famosa e conosciuta nel mondo per il Duomo caratterizzato dallo splendore e dalla monumentalità del rivestimento dei suoi mosaici.
Edificato nel XII secolo per volontà del Re normanno Guglielmo II
A Monreale, i numerosi interventi di conservazione e restauro dei mosaici del duomo hanno determinato l’esigenza di creare una scuola legata al mosaico. Testimonianze storiche confermano che negli ultimi decenni del 400, restauri di mosaici sono stati condotti, dal mosaicista monrealese Mastro Masi Oddo, anche se lo storico G. Millunzi ipotizza che una scuola di mosaicisti sia precedentemente esistita a Monreale.
La prova sta nel fatto, che la perizia nel restauro, nella creazione di nuovi mosaici e fabbricazione degli smalti (torre fornace) fosse già una realtà presente e consolidata a Monreale.
Nel corso dei secoli numerosi furono i mosaicisti monrealesi che si occuparono di restauro e di creazioni di nuovi mosaici, fra i quali ricordiamo:
Pietro e Angelo Masi figli di Pietro Oddo, Geronimo Di Bartolomeo, Pietro e Vincenzo Nicolosi, insieme ai figli Biagio e Antonio, Cosimo La Piana, Giuseppe De Lapi, Matranga e altri, come Pietro Antonio Novelli, padre del famoso Pietro, al quale fu affidato l’incarico di restaurare i fregi e le decorazioni.
Nel corso dei secoli successivi, altri interventi di restauro musivo sono stati eseguiti da maestranze locali sino ai giorni nostri.

La Scuola del Mosaico oggi
Nel 1955 viene istituito un corso di mosaico che ha avuto come insegnante il mosaicista Vincenzo Romano, che dà impulso alla nascita di una scuola comunale di mosaico, fondata successivamente dal prof. Benedetto Messina nel 1959.
Il prof. Benedetto Messina, raccoglie intorno a sè, per mantenere viva la tradizione del mosaico, i giovani che inizialmente frequentavano la sua “Bottega”, la prima sede della scuola è la stessa casa del prof. Messina.
La scuola è inaugurata da S.E. Rev.ma Monsignor Francesco Carpino, arcivescovo di Monreale e dal Comm. Pietro La Commare, sindaco della città.
Nell’anno scolastico 1961/62, la scuola comunale per il mosaico, viene riconosciuta dal Ministero ed elevata a Istituto Statale d’Arte.
Nel 1964 la scuola si trasferisce, dalla casa del prof. Messina nei prestigiosi locali dell’ex refettorio dei benedettini, adiacente al Duomo, in piazza Guglielmo II.
Dal 1974 ad oggi l’Istituto d’Arte ha sede in via B. Giordano,14





Nell’ anno scolastico 2009-10 L’Istituto Statale d’Arte per il mosaico di Monreale ha compiuto cinquanta anni dalla fondazione e, a tal proposito ha avuto l’onore, di accogliere in visita il Presidente del Senato Renato Schifani.



Nel corso dei cinquanta anni l’Istituto, ha mantenuto viva la tradizione, promuovendo una serie di iniziative culturali legate allo studio del mosaico in funzione del restauro e della ricerca di nuove forme espressive, campi di applicazione e destinazione.
Numerosi sono stati gli interventi e le manifestazioni che l’Istituto ha promosso e/o partecipato:



mostre didattiche annuali, con manufatti musivi;
ideazione e realizzazione di un mosaico di mq 15 per il catino absidale della chiesa della Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte a Palermo;







- ideazione e realizzazione di un pannello m 2x3 ubicato in via B. Giordano nella parete frontale rispetto all’ingresso della caserma dei carabinieri di Monreale





riproduzione dello stemma araldico dei carabinieri di m2x1,5 per la C.C. di Monreale;
      
     

     
ideazione e realizzazione di una colonna in mosaico di m3 di altezza e m0,50 di diametro, donata al Comune di Monreale e ubicata nello spartitraffico di via B. Giordano;






partecipazione alla fiera di Berlino con la progettazione e l’allestimento di uno Stand espositivo, per la promozione dell’offerta turistica di Monreale e Cefalù, su incarico dell’assessorato alla cultura del Comune di Monreale;
- ideazione e realizzazione di un Convegno dal titolo Formazione musiva e rinnovamento scolastico “Il mosaico tra restauro e design”;
progettazione e realizzazione di un Monumento, in memoria delle vittime della mafia, ubicato alla sinistra dell’ingresso principale della caserma dei carabinieri di Monreale;


                                                     

- partecipazione alla fiera di Verona “Abitare il Tempo” con mosaici legati alla tradizione e alla tradizione rinnovata;
-  partecipazione alla fiera di Milano “La Mia Casa” con produzione di manufatti musivi destinati all’arredo di interni;
- progettazione e realizzazione di una Stele Commemorativa della strage della circonvallazione del 1982, su incarico dell’arma dei carabinieri di Palermo;
-   organizzazione della Mostra/Convegno “Le Vie del Mosaico” a Chiusa Sclafani, nell’ambito del progetto “Alto Belice Corleonese: divulgazione delle risorse storico-artistiche;
-   partecipazione alla fiera di Pordenone “Tendenza Mosaico” legata alla produzione di oggetti per la casa e convegno sulle scuole del mosaico di Monreale, Ravenna e Spilimbergo;
-   partecipazione alla Biennale Internazionale del mosaico “Prix Picassiette” e relativi convegni sul mosaico a Chartres, Francia.


Numerose altre opere musive prodotte dall’Istituto si trovano presso enti pubblici (caserme, uffici scolastici, comunali, etc.)
L’Istituto d’Arte si è rivelato quindi, come quel tipo di scuola necessaria per risvegliare quella tradizione che a Monreale è forte, antica e persistente.
Oggi il mosaico può assurgere a valori da tempo non più raggiunti, utilizzando i nuovi materiali e i nuovi leganti, per decorare e abbellire strutture architettoniche, arredare giardini e parchi pubblici, per produrre oggetti d’uso quotidiano, dimostrando così che l’arte del mosaico è spendibile nella contemporaneità.
Nel corso degli anni l’Istituto ha formato numerosi artisti/operatori, che si sono affermati nell’arte del mosaico producendo opere mobili e opere applicate in edifici pubblici e strutture architettoniche sia in Italia che all’estero.