SONJA LUCIEN


Arte


*SONJA LUCIEN*






<FRAMMENTI DALLA STRADA>

dal 3 Settembre al 2 Ottobre 2011



Mostra d'Arte all'ex Monastero "Guglielmo II"



Camminando per le strade di Napoli, ho incontrato non solo l'immenso sporco e la spazzatura disseminati dappertutto, ma ho anche scoperto la bellezza intrinseca dell'atmosfera: un miscuglio strano di destino, di povertà e di spiritualità. Assomiglia alla bellezza nascosta nella Bestia: la Bestia è ciò che si vede a prima vista, che dopo qualche momento la sporcizia svanisce e si cammina in una città fulgida di splendore. Qualcosa che la Bestia non sarà mai così abbastanza forte da divorare.
Nella città di Palermo credo che vi sia una strana forma d'amore come fluttuante nell'aria, che ti fa andare oltre il degrado ed inebriare con emozioni e forze divine. Luci seducenti di notte hanno rapito il mio cuore e, di giorno mentre passeggiavo per i chiassosi mercati di vettovaglie, mi ha colpito la natura squisita della vita quotidiana: Quando ho visto la piccola vecchia accattonare con una grande, bianca ciotola di plastica in mano, mi sono resa conto di quanto io sia felice che mia madre non abbia bisogno di guadagnarsi da vivere in questo modo. 
Come un giovane artista che se ne va facendo schizzi e fermando sensazioni per la strada, ho disegnato solo la realtà visibile, ma, al ritorno nella mia stanza d'affitto, la sera, quando avrei voluto riflettere sulle impressioni del giorno e trasferirele sulla carta, mi apparivano come autentici "frammenti di vita"di personaggi della strada. 
Come potrei mai relazionarmi con la vita sulla strada o cominciare a capire ciò che realmente è?
Un giorno, dopo aver osservato per molte ore la gente, sono tornata nella mia stanza e mi sono sdraiata sul letto, chiudendo gli occhi. I ricordi mi hanno sommerso, di quando facevo orecchini da vendere per le strade di Copenaghen, ma nessuno voleva comprarli; era prima che questo tipo di gioielli divenisse molto alla moda.
Ma di tanto in tanto, quando la gente guardava nella carrozzina accanto a me, dove avevo le mie due bambine gemelle, mi lanciavano uno spicciolo o due. Mi ha fatto ricordare quando ero incinta di loro e un giorno, con mio marito, che era straniero, e con il nostro bambino di un anno, fui spintonata in un angolo da alcuni razzisti che spuntarono su di noi, mettendomi un coltello allo stomaco e minacciando di sventrarmi... Ha fatto riemergere in me il ricordo di quando raccoglievo bottiglie da vendere per fare qualche soldo in più e trovare qualcosa nei contenitori da utilizzare per la nostra casa. Mi ha fatto rammentare di quando vivevo in Jugoslavia prima della guerra, quando l'inflazione che era così alta che ciò che io e mio marito avevamo guadagnato nei luoghi  teatrali si trasformava in polvere quando eravamo finalmente pagati. Ci furono giorni in cui i nostri figli erano così affamati che avrei voluto andare in giardino a raccogliere ortiche e farne una zuppa. Non siamo mai stati veramente per morire di fame, ma ci sono stati tempi difficili, perchè fare l'artista per vivere è raramente affidabile dal punto di vista economico. 
Vivere così, sul filo del rasoio, ai margini "fuori binario", e aver da sfamare una famiglia crea alcune profonde "ferite" nel cuore, ma può anche rafforzare il desiderio di vivere e d'amare.
Ora per fortuna, abbiamo un miglior tenore di vita ed i miei figli sono divenuti tre begli adulti. Tutte le "cicatrici" che gli eventi mi hanno causato fanno oramai parte della mia vita.

Nessuno è senza dolore. 

SONJA LUCIEN, CAMAIORE, GIUGNO 2011





Gli Assessori, da sinistra, Sig. Marco Intravaia  e l'On.le Salvino Caputo (con il figlio Roberto), l'Artista Sonja Lucien,  il giorno dell'inaugurazione della  mostra









< Una nuova mostra per la pittrice danese Sonia Lucien, questa volta tematica e destinata ad essere itinerante in Italia e all'estero. Filo conduttore della serie dei disegni e dei quadri - dal titolo evocativo Frammenti dalla strada - sono le figure di emarginati, di poveri, di piccoli artisti improvvisati e di una moltitudine di personaggi che vivono la loro grama esistenza lungo la strada: una variegata umanità ai margini del cosidetto mondo socialmente "normale", che da sempre ha stimolato riflessioni esistenziali in scrittori ed artisti. Un'insicurezza sul futuro getta un'ombra su tutto, ma gli affetti semplici e genuini illuminano la scena con riverberi "angelici".
Quella che la Lucien mette in scena è quasi una favola didascalica contemporanea dai meccanismi pittorico-narrativi semplici e non artefatti: ci conduce, con i suoi disegni e con le sue tele incendiate di colore espressionista, lungo i sentieri dell'anima, a riscoprire, attraverso frammenti tratti dalla strada, la dignità ed il senso della vita.>
GiamPaolo Trotta