IL CASTELLACCIO DI MONREALE





La funzione militare del castello fino al XIV sec., è evidente per la sua posizione dominante e per i suoi aspetti costruttivi e architettonici.
Sorge sulla sommità del Monte Caputo. Un lungo edificio con quattro torri rettangolari, una torre mediana e un torrione di accesso.
Costruito intorno al XII sec., è esempio di architettura arabo-normanna. Dedicato a San Benedetto, il Castellaccio era destinato anche a luogo di riposo per i monaci del vicino monastero.
Nel 1370 vi fu l'attacco da parte dell'esercito di Giovanni Chiaramonte contro il nucleo catalano affiancato dai monaci monrealesi. Lo scontro causò danni alla struttura del castello. Nel 1897 il monumento venne venduto dal Comune di Monreale al Centro Alpino Siciliano per effettuarne il restauro e il mantenimento.
Aperto al pubblico nel 1906. Sotto la supervisione della Sovrintendenza ai Monumenti sono stati effettuati lavori di manutenzione straordinaria nel 1996 e nel 2009.
















FOTO DI TONY CORSO 
IN OCCASIONE DELLA RIAPERTURA DEL CASTELLACCIO DI S. BENEDETTO - NOVEMBRE 2009 

PRESENTAZIONE LIBRO DI ALESSIA SUTERA



                                                                                     Progetto grafico Rocco Micale




Sabato 25 Ottobre 2014 alle ore 10,30 nella sala della Biblioteca Comunale ”Santa Maria La Nuova” del “Fondo Antico”, all’interno dell’ex Monastero dei Benedettini  (ingresso antivilla belvedere), avrà luogo la presentazione del libro Anime Disperse”della giovane scrittrice palermitana Alessia Sutera.
Il romanzo psicologico dell’autrice quindicenne, narra le ansie, i turbamenti, i sentimenti “aggrovigliati”, tipici del periodo adolescenziale.
All'evento culturale, seguirà una visita guidata della sezione storica della Biblioteca.  

   
       La Dott. ssa Ina Modica, Addetto Stampa del Comune di Monreale

               
            Il sindaco Avv. Piero Capizzi 


    L'Assessore alla Pubblica Istruzione Dott.ssa Nadia Olga Granà

 L'Assessore alla Cultura Dott. Giuseppe Cangemi

    La scrittrice Alessia Sutera

    Serafina Sciortino, Antropologa culturale/Rosalba Pesco Docente ICS"E. Armaforte" di Altofonte

    Dott.ssa Silvana Lino, Psicologo clinico

                        La piccola lettrice Francy Dragotto








NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE


NUOVA 
AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Sindaco: Avv. Piero Capizzi


Foto concessa in esclusiva da: WWW.MONREALENEWS.IT/infomonrealenews.it




L'Amministrazione Comunale del Sindaco 
Avv. PIERO CAPIZZI 

subentra nel mese di Giugno 2014 ed attualmente è cosi composta (Giunta Municipale): 

Assessore Dott. Giuseppe Cangemi
 DELEGHE: SERVIZI SOCIALI CULTURA E LEGALITA'
Assessore Dott. Ignazio Zuccaro DELEGHE: ATTIVITA' PRODUTTIVE, PROMOZIONE DEL TERRITORIO, RAPPORTI CON IL CONSIGLIO COMUNALE E BENI CULTURALI
Assessore Sig Giuseppe Lo Coco -DELEGHE: SERVIZI CIMITERIALI, SERVIZI A RETE, SERVIZI AMBIENTALI, VILLE E GIARDINI
Assessore Dott. Taibi Nicolò DELEGHE: URBANISTICA, LAVORI PUBBLICI, PROTEZIONE CIVILE E AGRICOLTURA
Assessore Arch. Granà Nadia Olga -DELEGHE: PUBBLICA ISTRUZIONE, EDILIZIA SCOLASTICA, E POLITICHE COMUNITARIE
Assessore Sig. Sandro Russo -DELEGHE: BILANCIO, PATRIMONIO E TRIBUTI

giuseppe.cangemi@monreale.gov.it
nadia.grana@monreale.gov.it
giuseppe.lococo@monreale.gov.it
sandro.russo@monreale.gov.it
nicolo.taibi@monreale.gov.it
ignazio.zuccaro@monreale.gov.it


                                                      ***

Ufficio di Gabinetto del Sindaco: 
Piazza Vittorio Emanuele II, 8/12
Tel. 0916564521/522

Ufficio Stampa: Dott.ssa Ina Modica c/o Villa Savoia 
Tel. 0916564605


                                                                                 ***


Il Consiglio Comunale è composto da n.30 Consiglieri;



1.     Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Di Verde
2.     Vice Presidente Mimmo Gelsomino
3.     Davì Ignazio
4.     Di Benedetto Aurelia
5.     Giannetto Rosanna
6.     Naimi Paola
7.     Pica Rosa
8.     Quadante Manuela
9.     Viola Valeria
10. Barna Francesco
11. Cucchiara Gina
12. Giurintano Filippo
13. Gullo Salvatore
14. Intravaia Salvatore
15. Lo Coco Giuseppe
16. Terzo Silvio
17. Valerio Girolamo
18. La Corte Giuseppe
19. Sanfilippo Chiara
20. Romanotto Giuseppe
21. Vittorino Girolamo
22. Giuliano Antonella
23. Guzzo Giuseppe
24. Li Causi Rosario
25. Venturella Angelo
26. Lo Coco Marco
27. Rincione Giorgio
28. Intravaia Marco
29. Costantini Fabio
30. Sandro Russo

Presidenza del Consiglio Comunale, piazza V. Emanuele II, 8/12 Tel. 0916564512
e-mail: presidenza.monreale@libero.it     






La Struttura Organizzativa del Comune è così formata:



Uff. di Gabinetto del Sindaco - 
Segretario Generale Dott.ssa Domenica Ficano- 
Area Affari Istituzionali e Generali, Dirigente Dott. G. Li Vecchi Area Gestione Risorse, Dirigente Dott.ssa Rita Curcio - 
Area Promozione Sociale e Territoriale Dott. G. Li Vecchi - Area Corpo di Polizia Municipale, Comandante Mario Cusimano Area Pianificazione e Assetto del Territorio, Dirigente Ing. Maurizio Busacca.

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Gli antichi mestieri


Gli antichi mestieri…. 

(rimasti  a Monreale)





Nel corso del '500, la vita economica di Monreale era basata sull'agricoltura che svolgeva attività integrativa con un fiorente piccolo artigianato. Le prospettive di miglioramento e di progresso non erano però facili: numerosi erano i divieti da parte degli ufficiali pubblici perchè si temeva che un cambiamento potesse avere ripercussioni negative sulle entrate arcivescovili. Le prepotenze, a cui la popolazione era costretta a subire, provocavano vari tumulti. Il commercio, in stretto rapporto con l'agricoltura e la pastorizia, mostrava una certa "vivacità", limitata per le numerose restrizioni e per i frequenti periodi di carestia.
Nel '600 si sviluppava l'agrumicoltura: la categoria dei "giardinari" si organizzava in congregazioni. Meglio distinte le categorie in cui si divideva la popolazione: <custureri, fornai, bottari, falegnami, calcinari>. Queste congregazioni si mantenevano per tutto il '700. Sorgeva la congregazione dei vermicellai, fornai, maccarronari, ignocchittari, tagliarinari.
Nell'800 l'agricoltura era sempre la base della vita economica del paese accanto alla pastorizia. Sempre attiva l'industria dei pastai, (nel 1842 vi erano 12 mulini) e quella dei linaioli.
Nei primi del '900, l'agricoltura, l'industria e l'artigianato si mantenevano con le stesse caratteristiche dei periodi precedenti. Continuava ad esserci la piccola industria ma spesso era il singolo, l'artigiano (calzolai, cestai) che distribuiva lavoro a domicilio e fuori Monreale.
Notevole l'industria alimentare e dolciaria.
I mezzi antichi si andavano sostituendo a quelli meccanici ed elettrici.
I fabbri ferrai, continuavano ad essere ancora numerosi al contrario dei maniscalchi, che andavano scomparendo a causa dei trasporti e le comunicazioni effettuati  con mezzi meccanici. 
Persisteva l'antica categoria dei calzolai, soprattutto durante l'ultima guerra per le forniture militari. Successivamente, con la diffusione di prodotti delle grandi industrie meccanizzate e le calzature di gomma, subivano un forte calo. 
Molto alimentata la categoria dei cestai, anche se le "gabbiette" per il commercio della frutta, minacciava gravemente questa attività.
Proseguiva l'attività dei calcarai e fornaciai; l'industria tessile impiegava molte donne  che manovravano i telai. 
L'attività commerciale principale era quella ortofrutticola. 
Nel corso del '900 il processo d'industrializzazione della vicina Palermo, non si espandeva in direzione di Monreale che però esercitava ugualmente l'assorbimento della manodopera. 
Le attività, che nel passato erano più fiorenti, subivano una notevole trasformazione a causa dell'innovazione della meccanizzazione agricola e artigianale.

 Oggi, le rare testimonianze sopravvissute, legate alla grande tradizione artigianale, sono ricchezze patrimoniali per non far perdere la memoria storica, salvaguardare le nostre radici e farle conoscere alle nuove generazioni. 
R. M. 

da "Monreale Capitale normanna" di G. Schirò






Fabbro Arrotino
















Il mestiere del... CALZOLAIO

Oggi la figura del calzolaio è pressochè scomparsa.
La parte più consistente del lavoro era quella della riparazione che è diventato nel corso degli anni un vero e proprio lavoro. La bottega era impregnata di odori i più strani: colla, pece, cuoio.
Lì si poteva scambiare alcune parole col calzolaio che però non toglieva mai lo sguardo dal suo lavoro.
Uno dei mestieri più antichi che però, nel corso degli anni, le tecniche e i materiali per la realizzazione e la riparazione, si sono evoluti. I macchinari sono la lampada infrarossa per asciugare la colla, passaggio sottomacchina elettrica per cucire, forma per allargare o stringere la scarpa, pressa spara chiodi, arnesi vari







...continua