ARTISTI MONREALESI Sezione opere



ESPOSIZIONE PERMANENTE 
DELLA SEZIONE  D'ARTE 
DEGLI 
ARTISTI MONREALESI 

EX MONASTERO DEI BENEDETTINI
PRIMO PIANO - INGRESSO DA PIAZZA GUGLIELMO II




Nel ruolo che oggi rivesto al Comune di Monreale, come Assessore ai Beni Culturali, è stata mia intenzione riprendere il filo conduttore della tradizione artistica monrealese.
Una continuità spezzata dal ritmo sociale fuggevole che impedisce di indagare e soffermarsi in percorsi storici, necessari per una migliore comprensione del nostro presente e per un cammino artistico chiaro e distinto.
Il professore Benedetto Messina, esempio di alto interesse dell’arte e della cultura, è stato il promotore di un punto di partenza come esigenza di riallacciamento agli insigni monumenti della città normanna: il suo tenace insegnamento ad allievi  che hanno portato avanti il proprio interesse per l’arte,  lo dimostra.
Lo sguardo, quindi, ad una "raccolta" permanente di opere d’arte ed altre ancora se ne aggiungeranno, dei più insigni artisti monrealesi di quel tempo, intende oggi ricostruire la testimonianza artistica di quegli anni,  in continuità con le più recenti generazioni.


 L'ASSESSORE COMUNALE ALLA PROMOZIONE DEL TERRITORIO
Dott. Ignazio Zuccaro










Benedetto Messina - Autoritratto

Benedetto Messina "Fontana del re"

Benedetto Messina "Terrazzo"


Esposizione

Opera d'arte di Benedetto Messina

Benedetto Messina  "Vaso con fiori"


Benedetto Messina "Colombe"

Esposizione


Benedetto Messina "Il Musicista"

Benedetto Messina "Prova d'Autore"

Benedetto Messina "Opera in Bronzo"



Ricordo del gemellaggio degli Istituti d'Arte di Ravenna e Monreale


Sagome artistiche di un'esposizione didattica degli allievi dell'Istituto Statale d'Arte "M. D'Aleo"


Esposizione didattica degli allievi dell'istituto d'arte





Opera d'arte di Marcello Buffa


Opere d'arte di Giuseppe Sardisco



Opera d'arte di Antonino Nacci


Opere d'arte di Mario Lo Coco


Opera d'arte di Giovanni Alvich

Opere d'arte di Saverio Terruso

Opera d'arte di  Enzo Aricò



Opere d'arte di Salvino Spinnato























ENZO ROSSI, Omaggio al PUPARO


MERCOLEDì 18 MARZO 2015

c/o Scuola "P. Novelli"

Omaggio 
a 

ENZO ROSSI,  Puparo di Monreale






SALVINO SPINNATO artista monrealese

ESPOSIZIONE PERMANENTE DELLE OPERE D'ARTE 
DELL'ARTISTA MONREALESE 

SALVINO SPINNATO 

EX MONASTERO DEI BENEDETTINI 

SALVINO SPINNATO - "L'ULTIMA CENA"

SALVINO SPINNATO "IL FIGLIOL PRODIGO"

SALVINO SPINNATO "IL BUON PASTORE"

SALVINO SPINNATO - "FANCIULLI ALLA FONTE"

SALVINO SPINNATO "GESU' AL TEMPIO"

SALVINO SPINNATO "GESU' TRA I BAMBINI"

SALVINO SPINNATO "IL MIRACOLO"

SALVINO SPINNATO "L'ANNUNCIAZIONE"




Salvino Spinnato nasce a Monreale nel 1910.
Partecipa a diverse collettive, tra queste quella organizzata in occasione dell’inaugurazione di una nuova galleria d’arte “La Carrubella”del fondatore Prof. Benedetto Messina. A tale rassegna del 1966 partecipano artisti di diverso tempo di realizzazione e di indirizzo estetico, accomunati da una pittura che si sostanzia di fermenti culturali europei: Andrea Di Piazza, Salvatore Giaconia, Antonino Leto, Pietro Novelli, Pietro Oddo, Enzo Aricò, Francesco Bosco, Angelo Cangemi, Giovan Battista Caputo, Antonina La Gumina, Benedetto Messina, Antonino Nacci, Nino Renda, Giuseppe Sardisco, Cristoforo Sciortino, Gaetano Salviolo, SALVINO SPINNATO, Saverio Terruso, Pietro Villanti. 
“Una tensione che non si allenta ma che si rigenera nelle più recenti generazioni di artisti monrealesi sino ad arrivare ai più validi linguaggi delle odierne avanguardie”. (Francesco Carbone) 
Spinnato, dopo la seconda guerra mondiale, nel 1949 si trasferisce con la moglie Piera Lombardo in Argentina, a Mendoza, dove lascia numerose opere. La più importante, la realizzazione, a metà degli anni ’60, di un encausto murale che adorna le pareti del Tempio di San Juan Bosco, situato nella strada Cordoba e La Rioja,  una delle stazioni della tradizionale via Crucis che si svolge a Pasqua. 
Sono 26 scene della vita di Cristo divisi in due gruppi di 13, regolarmente disposti su ciascun lato della navata. 
La tecnica utilizzata è la miscela di pigmenti con cera lavorata sul muro a secco per una maggiore conservazione. L’opera presenta non solo motivi artistici ma anche educativi e pedagogici per i giovani studenti di Don Bosco che osservano e leggono le didascalie esplicative. 
Il progettista del tempio di San Juan Bosco è stato l’architetto Riccardo Perotti, una delle poche persone che ricorda la presenza di Spinnato ed il suo murale considerato come uno dei più grandi della provincia con i suoi 175mq. 
Il tempio inizia ad erigere nel 1958 su richiesta del preside della scuola Thomas Caruzzo che commissiona a Perotti il lavoro di costruzione. La posizione dei dipinti di Salvino Spinnato sono stati concordati in modo che le scene evangeliche dovevano essere situati all’interno della serie di finestre asimmetriche. 
Nel 2008, dopo due mesi di lavoro, un gruppo di restauratori guidato dall'architetto Peter Canepuccia, completa il processo di ripristino dell’opera, finanziato principalmente da una sovvenzione di più collaboratori di fedeli e studenti, per iniziativa della Congregazione salesiana, che gestisce non solo il tempio ma anche l’enorme scuola Don Bosco. 
E’ stato registrato che sono stati trovati altri suoi dipinti presso il Collegio Don Orione  e nelle province di Cordoba e San Juan. 
Di Spinnato, alcuni sostengono che sia vissuto a lungo negli Stati Uniti d’America.
























































COMUNICATO STAMPA



COMUNICATO STAMPA


WORKSHOP SULLA LEGALITA' A MONREALE . ORGANIZZATO DAL CONSORZIO SVILUPPO E LEGALITA'

IL SINDACO PIERO CAPIZZI: "Utile il confronto con le Associazioni del nostro territorio che invito a partecipare per avviare una sinergia con il Consorzio Sviluppo e Legalità


Si aprira’ mercoledì pomeriggio( 11 febbraio) alle ore 15 a Monreale, con un Convegno nella Sala Consiliare Biagio Giordano il I° Workshop sulla legalità a supporto di azioni rivolte ai comuni impegnati nella gestione dei Beni Confiscati alla mafia. Dopo il saluto e l’intervento del sindaco di Monreale Piero Capizzi presidente del Consorzio “Sviluppo e Legalità” ente che da anni si occupa della gestione e utilizzo a fini produttivi di beni confiscati a Cosa Nostra, interverrà l’arcivescovo di Monreale monsignor Michele Pennisi.  Titolo del convegno: “Legalità, Sviluppo e Lavoro Vero – I beni confiscati Per lo Sviluppo del Territorio”. Tra i relatori porteranno il loro contributo il presidente di Libera Terra Mediterraneo Francesco Galante e Fabio Licata del Tribunale di Palermo Misure e Prevenzione . “Invito tutte le associazioni che sono impegnate a vario titolo nel nostro territorio ad essere presenti al Workshop, poiché attraverso il Consorzio Sviluppo e legalità e possibile creare delle prospettive di collaborazione per portare avanti progetti volti al rafforzamento della cultura della legalità – ha dichiarato il sindaco Piero Capizzi anche sull’economia e lo sviluppo, grazie anche all’utilizzo dei fondi provenienti dall’Unione Europea”.  Il II° Workshop  sulla legalità si terrà giorno 19 alle ore 15 nell’Aula Pio La Torre di San Giuseppe Jato con un convegno dal titolo: LEGALITA’, SVILUPPO E TRASPARENZA – GLI OPERANDA DEI BENI CONFISCATI PER UNA AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE E PER SERVIZI INNOVATIVI SUL TERRITORIO”.  Dopo il saluto del sindaco Davide Licari, interverranno altri relatori. Il III° WORKSHOP si terrà presso l’Agriturismo Portella della Ginestra  a Piana degli Albanesi con il convegno: “LEGALITA’ , SVILUPPO E INCLUSIONE SOCIALE- I BENI CONFISCATI NEI PIANI DI SVILUPPO DELLE COMUNITA’ INTELLIGENTI DELLE AREE INTERNE. L’Inizio è previsto sempre alle ore 15 con il saluto del sindaco Vito Scalia. Il coordinamento e l’organizzazione è stato curato dal direttore del Consorzio Lucio Guarino.


L'Assessore Comunale alla legalità Dott. Giuseppe Cangemi



































SOLSTIZIO


Improvvisazioni su "SOLSTIZIO" 

di 

ROBERTO DEIDIER
ex Monastero dei Benedettini


Venerdì 13 febbraio ore 18,00


Introduzione ELIO PECORA
Improvvisazioni GIUSEPPE CUTINO - ROBERTO DEIDER



Il Comune di Monreale e Mondadori
presentano

Improvvisazioni su 
"SOLSTIZIO"
di
Roberto Deidier

 ex Monastero dei Benedettini - Galleria Civica “G. Sciortino”
Monreale

Venerdì 13 febbraio 2015

Ore 16,00

Percorso guidato all’interno della Sezione Antica della Biblioteca Comunale “Santa Maria La Nuova” a cura di Ignazia Ferraro


Ore 18,00

Introduzione  a cura di Elio Pecora

Improvvisazioni condotte da Giuseppe Cutino e Roberto Deidier sulle note musicali di Toti Basso

NELLA CORNICE STORICA DELL'EX MONASTERO DEI BENEDETTINI DI MONREALE
L'EVENTO PREVEDE LA PRESENZA CONTEMPORANEA DI ELIO PECORA, UNO DEI POETI PIU' IMPORTANTI CHE IN QUESTO MOMENTO L'ITALIA POSSA VANTARE, INTRODURRA' LE IMPROVVISAZIONI SUL LIBRO DI POESIE DAL TITOLO "SOLSTIZIO" EDITO DA MONDADORI DI CUI E' AUTORE ROBERTO DEIDER, ORDINARIO PRESSO LA KORE DI ENNA, POETA E SAGGISTA DI CHIARA FAMA.

DELLE IMPROVVISAZIONI SARANNO PROTAGONISTI LO STESSO DEIDER INSIEME A GIUSEPPE CUTINO, ATTORE E REGISTA ORMAI AFFERMATO, PROTAGONISTI LO STESSO DEIDER INSIEME A GIUSEPPE CUTINO, ATTORE E REGISTA ORMAI AFFERMATO ACCOMPAGNATI DALLA CHITARRA DI TOTI BASSO, MUSICISTA E COMPOSITORE FAMOSO A LIVELLO INTERNAZIONALE.
IL POMERIGGIO VERRA' APERTO DALLA VISITA GUIDATA DELLA BIBLIOTECARIA IGNAZIA FERRARO INTORNO ALLE ORE 16,00 ALL'INTERNO DELLA SEZIONE ANTICA DELLA BIBLIOTECA COMUNALE "SANTA MARIA LA NUOVA" DI MONREALE DOVE SONO CONSERVATI ANTICHI MANOSCRITTI MEDIEVALI. 
ALLE ORE 18,00 DOPO UNA BREVE INTRODUZIONE A CURA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, ELIO PECORA PRESENTERA' IL LIBRO DI POESIE "SOLSTIZIO" DI ROBERTO DEIDER EDITO DA MONDADORI. A SEGUIRE GIUSEPPE CUTINO E LO STESSO ROBERTO DEIDER IMPROVVISERANNO DEI DIALOGHI E RECITERANNO ALCUNE POESIE TRATTE DAL LIBRO ACCOMPAGNATI ALLA CHITARRA DA TOTI BASSO. A CONCLUSIONE, E' PREVISTO L'INTERVENTO DI UNA CASA VITIVINICOLA CHE PROPORRA' UNA DEGUSTAZIONE DEI PROPRI VINI.



DAVIDE E GOLIA di Roberto Deidier

Avrei potuto giurarlo, perchè era vero.
Non lo sapevo, no, non lo sapevo 
Che fosse alto da oscurarmi il sole 
E grande, tra le sue braccia
Era un cielo di comete silenziose 
E ogni muscolo un paesaggio
E il corpo una nazione.
La fronte faceva ombra sugli occhi
E sembrava che guardasse da ogni parte 
Con quelle orbite oscure 
Come la morte, come ogni morte.
Ma guardava solo me
Con l'aria di chi attende la sua preda.
Era deciso nel ruolo
Che gli era stato dato.
E io non potevo essere altro.
Una scena formale di poche mosse,
Le mie. Non si sarebbe mai spostato
Dal luogo in cui s'illudeva
Di nascondersi a se stesso, alla preda
Come il leopardo ha i cespugli.
Chissà cosa pensò quando avanzai
Per fermarmi solo dopo pochi passi:
Conta, mi dicevano i miei,
E ad ogni numero accorciai la distanza.
Ma era al tetto della fronte che puntavo,
A quella cima inespugnata.
Quando roteai la fionda
Capii che quella notte si stava spegnendo 
Con tutta la ricchezza del suo cielo,
Per sempre. Lancia la pietra senza pensare.
Cadere fu il suo ultimo battito.
Solo quando fu a terra e oltre 
Già s'alzava la polvere della fuga
Mi distesi accanto a lui
Per vedere fin dove gli arrivavo.


Non avevo mai potuto capire 
Di che pasta fosse fatto l'amore.
Per me era solo una scia di parole
E di note intorno ai bivacchi
Ero certo della mia immunità,
Io, il solo uomo a non poter salire
Sulle spalle degli altri.
Fu facile convincermi che facevo 
Paura. Mi misero in prima fila
Ad aspettare l'orizzonte. Immaginavo
Un piccolo esercito da calpestare,
Invece mi si fece incontro lui.
Esile da non poterlo mettere a fuoco
E senza età. Fu questo a tradirmi,
Il voler capire. Chi fosse 
E perchè m'innamorava
Come uno specchio confonde i pensieri
E li deforma, come un'eclissi
Restituisce il giorno alla notte.
Non avrei potuto fare nulla.
Quando venne a sdraiarsi accanto a me,
Respiravo ancora.

da SOLSTIZIO, Mondadori


                                        VISITA GUIDATA IN BIBLIOTECA COMUNALE



PRESENTAZIONE LIBRO