L'ALTRUI ALTROVE di Pino Giacopelli
Nel 1986 presentando in catalogo il giovane Benedetto Norcia, rilevavo l'affondo psicologico lancinante e magrittianamente allusivo" con cui connotava i suoi personaggi "carichi di di fregi, orpelli e parrucche" deformanti. ...Norcia accentua il rapporto tra la luce naturale e quella interiore e, soprattutto, comincia ad affrancare le sue immagini d'ogni panoplia barocca, da ogni enfasi retorica, per immergerti in una dimensione atemporale, teneramente poetica. E, nel momento in cui l'uomo, presentato da Norcia, fa esplodere la natura, arrestando o affrettando precipitosamente l'evoluzione delle forme, la sua pittura prende a distinguersi dall'arte barocca e da quella romantica, per iscriversi a pieno titolo nell'arte del '900. in realtà Benedetto Norcia, in queste sue opere, si caratterizza per i modi con cui riesce a cogliere con immediatezza l'umanità e la spiritualità. Benedetto Norcia compie un'operazione che potremmo considerare rivelatrice delle sue aspirazioni più profonde. Se c'è una differenza tra le su opere precedenti e quelle eseguite di recente, questa riguarda, infatti la sua tavolozza dove il colore si declina per svelare identità segrete, raffioranti dalla memoria: il verde dell'immaginazione, il giallo dell'incarnato, il rosso del piacere, il celeste della sacralità, l'ocra della solitudine, il bianco della follia che, nella sinopia iniziale dei suoi quadri erano estuari di fiumi acherontei, quindi astrattezza bizantina, attesa, assenza, ora, nella finitudine di questa traversata, spazio mentale, vanità, sospensione attonita, anatomia rivelata, lemnischi di desiderio. E con la pennellata agile, rotante, inesausta la tensione coloristica da vitale s'è fatta orgogliosa e visionaria, la struttura rimane innervata nel colore, la composizione, ora astrati mosaicati, ora ambiguamente modulare e, infine, quando la cromia si schiarisce comwe la lontananza, prende corpo una gestualità liberatoria che fa giustizia delle nudità che l'artista ostenta senza particolare compiacimento. perchè alla fine, al di là dei paludamenti avvolgenti, quello che al pittore Norcia interessa davvero, è l'uomo, il suo essere creatura umana, la sua intelligenza, la sua voglia di vivere, la sua anima che si fa sguardo, occhi e mani. Una tavolozza così svariata potrebbe dare l'impressione di assistere ad un gioco di vaga e incerta fascinazione. ma quelle mani e quelli facce, non sono le grandi mani e i grandi piedi dei minatori o dei pastori di Sioroni, nè sono un marchingegno tecnico per calamitare la nostra attenzione. Quegli sguardi sono emblemi di un linguaggio, il linguaggio degli innocenti che affidano a questi sortilegi l'opportunità di continuare a dialogare con l'umanità e con la natura cangiante. E' come se l'artista volesse far sua la considerazione di Arnold Schoenberg (il pittore viennese, maestro della dodecafonia), quando afferma che "l'ordine è qualcosa di artificiale. Ciò che è normale è il caos. L'anima è una terra lontana" e ci suggerisce un intervento tutto affidato alla nostra capacità prensile e allontanante al tempo stesso e alla capacità di penetrare, folgorare ed inquietare la nostra esistenza e la sua ansia di infinito. In questa atmosfera, la stessa Natura morente di Benedetto Norcia ha occhi e pensieri e il suo sentire un colore, trafitto nel profondo, dalla luce che riflette la nudità dei sogni che fanno capolino, per scomparire nei fondali umorosi delle sue tele.
Per significare questo tumulto, Norcia combian i bagliori della memoria, i colori della sua terra e lideclina con le ombre. Ed è così che sublima forme, figure arroventate come metallo nel forno fusorio, donde ricrea un inedito racconto della natura che il fuoco di una nuova figurazione accende, sbracia e trasforma in campiture essenziali di trobadorica suggestione.
BENEDETTO NORCIA, artista eclettico
di SALVINO CAVALLARO
BENEDETTO NORCIA, ARTISTA ECLETTICO di Salvino Cavallaro
...Benedetto Norcia nasce a Monreale in provincia di Palermo, luogo d'arte e antichi mosaici che arricchiscono la Cattedrale che pullula di preziosa cultura. Non so se questa sua nascita in un luogo come Monreale abbia influito positivamente sulla sua passione per l'arte, certo è che una qualche tendenza all'amore verso le opere artistiche è stata assorbita dal suo essere persona sensibile alle bellezze architettoniche. E così Benedetto Norcia, dopo aver completato la sua formazione scolastica...decide di trasferirsi a Chiasso...dove apre un atelier molto apprezzato e frequentato dalla stragrande maggioranza delle persone che amano il settore artistico, ma anche da coloro i quali sono capaci di entrare nell'anima dell'autore attraverso la propria sensibilità, nell'interpretazione del messaggio culturale. E, come ho sempre pensato, empatia, un gioco a due, un messaggio da interpretare, dove è importante proporre il senso di ciò che si fà, di come nasce l'idea e da quali sentimenti viene partorita, ma è altresì importante recepirne il messaggio attraverso la propria sensibilità. Ma c'è un altro amore importante nella vita di questo artista eclettico dalle mille percezioni, ed è Milazzo, la bellissima penisola siciliana della provincia di Messina dove egli vive per buona parte dei mesi dell'anno. Qui trova il suo rifugio, l'esaltazione e la realizzazione delle sue opere ispirate da un luogo dove l'alba e il tramonto sono sempre concilianti e significativi del vero senso della vita, fatto di cose semplici ispirati dalla natura stessa. La sua casa è là. davanti all'immenso, maestoso, azzurro mare aperto di ponente, dove il vento soffia impetuoso ma anche lieve, significando l'umore talora soggetto a impeto ma anche a più dolci pensieri. Non è un caso che Benedetto Norcia abbia scelto questo straordinario angolo di mondo che per certi aspetti è davvero particolare, se si pensa che Milazzo, come egli sostiene, è la prua della sua terra natìa ed il punto energetico più forte al centro dei tre vulcani siciliani, Etna, Vulcano, Stromboli, Cero, solo lui può dare una definizione così originale di Milazzo e, anche in questo, è capace di portarti per mano verso una realtà che talora sfugge al comune sentire. Per me, cronista sportivo di lungo corso, Benedetto Norcia è una gradita conoscenza non solo sotto l'aspetto artistico culturale che approfondirò ancor di più attraverso il suo bellissimo Atelier Musia (espressione artistica di mosaico che deriva dal greco per significare un'opera paziente degna delle Muse) che si può visitare sul sito www. ateliermusia.org ma anche dal punto di vista squisitamente umano. Questa conoscenza rafforza ancor di più il significato profondo della conoscenza tra uomini anche di coloro i quali si occupano di mondi diversi ma così vicini nell'interpretare attraverso la sensibilità., il meraviglioso senso del dare e dell'avere in maniera vicendevole. Sono gli incontri inaspettati che amplificano le emozioni talora sopite da un quotidiano appiattito da troppi svilimenti di vita.
Gentildonna
olio su cartone telato cm 18x24 2008
Gentiluomo
olio su cartone telato cm 18x24 2008
Incontro
olio su cartone cm 68x71 2007
Il sogno di Qoèlet
olio su cartone telato cm 24x31 2001
Sguardo
olio su cartone telato cm40x50 2004
Turbinio emozionale
olio su tela cm100x120 2006
Perplesso
olio su cartone telato cm25x31 2004
Introspezione
olio su tela cm 50x60 2002
Meteore psichiche…elementi che
squarciano la scatola delle ombre per fuoriuscire sotto forma di psicosi che
tendiamo a proiettare sugli altri
Tormento interiore
acquarello su carta mm350x500 - 2005
Proietto
acquarello su carta
Impatto
acquarello su carta
Insinuarsi
acquarello su carta
Incisioni...l'indagine nel meticoloso mondo dei segni mi arricchisce di una possibilità espressiva e prontamente offro al fruitore una sfaccettatura diversa del mio mondo creativo che nella meditazione del gesto lascia sbocciare inaspettate visioni
Questo si che è peggio
maiera nera e acquaforte mm250x320 - 1996
Allegorie scultoree...il trait d'union fra la pittura e la scultura è per me il mosaico. Questa tecnica mi permette di coniugare diversi materiali con valenza pittorica e scultorea, sia come inserimenti preziosi su terrecotte e legni sia nell'accezione totalizzante come pittura tridimensionale
Concerto per mano sinistra
terracotta e mosaico cm60x60 2005
Copricapo
terracotta e mosaico cm 60x60 2005
Incontro
terracotta e mosaico cm60x60 2005
Medusa
terracotta e mosaico cm 60x60 2005
Con-tatto mosaico e legno cm 20x18x53 1994
Impatto ambientale..mutamenti del paesaggio che l'uomo provoca con le sue attività. L'assenza dell'uomo non vi tragga in inganno egli è presente con le sue tracce, non col corpo. Sono queste ferite inflitte alla terra che chiedono di essere illuminate dal mio sguardo d'artista, affinchè ciò che passa inosservato venga celebrato dal furore del gesto pittorico
Carotaggio e Ciminiera mosaico cm 12x96 e cm 14x96 2007
Carotaggio geologico mosaico cm10x70 2009
Allegorie... figure che tendono a rappresentare gli stati d'animo. Paure remote e sotterranee, le più intime aspirazioni e l'ineluttabile inadeguatezza a se stesso dell'essere umano Mosaico... richiama dal profondo dell'animo dell'artista l'esigenza contemplativa della composizione lenta e misurata. Questa paziente costruzione non prevede risultati casuali, come può accadere con la spasmodica e vertiginosa attività pittorica di pennelli e tele, bensì la scomposizione e ricostruzione dell'immagine in ogni sua parte...
Consapevolezza
olio su tela cm 80x100 1996
Angelo
olio su tela cm100x120 2005
Baldanzoso
olio su tela cm 80x120 1993
Nudo con foglie
olio su tela cm100x120 2006
Mosaico... richiama dal profondo dell'animo dell'artista l'esigenza contemplativa della composizione lenta e misurata. Questa paziente costruzione non prevede risultati casuali, come può accadere con la spasmodica e vertiginosa attività pittorica di pennelli e tele, bensì la scomposizione e ricostruzione dell'immagine in ogni sua parte...
L'amore per noi
mosaico cm 47x82
I quattro elementi
bozzetto mosaico cm 30x42 2004
Fiume tra le dune
bozzetto e mosaico cm 15x60 2008
Tappeto
mosaico cm 47x73 2002
Tra Natura e Ragione
mosaico cm 70x100 2006
Ciotola